È stato aperto oggi al traffico nella configurazione definitiva a quattro corsie l’ultimo tratto marchigiano della direttrice Perugia-Ancona. L’intervento riguarda 2,2 chilometri della strada statale 76 “della Val d’Esino”, compresi tra gli svincoli di Borgo Tufico e Genga-Valtreara, in provincia di Ancona.
Con questa apertura si completa l’ammodernamento della statale 76 sul versante marchigiano.
Sul lato umbro restano invece in fase di ultimazione i lavori di raddoppio di un breve tratto della strada statale 318 tra Valfabbrica e Casacastalda, sul quale nei giorni scorsi sono state eseguite le prove di carico sui due nuovi viadotti.
La società Quadrilatero Marche-Umbria ha comunicato che, entro il prossimo autunno, l’intera direttrice Perugia-Ancona sarà percorribile a quattro corsie.
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Il tratto entrato in esercizio comprende il viadotto Mariani, lungo circa 170 metri, e le gallerie Sassi Rossi 1 e Sassi Rossi 2, rispettivamente di 141 e 572 metri.
L’intervento ha avuto un costo complessivo di 13,7 milioni di euro, di cui oltre un milione destinato agli impianti delle gallerie. I lavori hanno interessato anche i raccordi tra le carreggiate, la segnaletica e la pavimentazione del tracciato esistente.
Il completamento dell’opera ha richiesto un iter particolarmente complesso. Durante i lavori, infatti, il ritrovamento di rifiuti speciali aveva determinato la sospensione delle attività, successivamente riprese secondo le procedure previste dalla legge.
“Si completa un percorso complesso per l’ammodernamento di questa importante direttrice”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. L’apertura, ha aggiunto, consente di restituire “un’infrastruttura interamente a quattro corsie con benefici rilevanti in termini di sicurezza stradale, tempi di percorrenza e accessibilità delle aree interne”.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Genga Marco Filipponi, l’amministratore delegato e direttore generale di Quadrilatero Marche Umbria Eutimio Mucilli e l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli.
Acquaroli ha sottolineato gli effetti dell’intervento sui collegamenti tra i due versanti dell’Appennino e sulle attività economiche regionali. “Gli Appennini per lungo tempo hanno rappresentato una barriera”, ha affermato, ricordando la riduzione dei tempi di percorrenza verso Perugia e il resto del Centro Italia.




















