È entrata in vigore il 20 maggio scorso la nuova ordinanza sindacale finalizzata a contrastare il fenomeno della prostituzione su strada in alcune aree del territorio comunale di Gualdo Tadino.
Il provvedimento, che era stato sollecitato nelle scorse settimane anche dai gruppi di opposizione Rifare Gualdo e Forza Italia, rinnova l’azione amministrativa già intrapresa negli anni passati, a partire dal 2020, e si conferma uno strumento efficace per la tutela del decoro urbano e della sicurezza cittadina.
L’ordinanza stabilisce il divieto, in specifiche aree urbane, di contattare o accordarsi con soggetti che esercitano la prostituzione, o che ne manifestino l’intenzione tramite atteggiamento, abbigliamento o comportamenti inequivoci.
“È vigente dal 20 maggio scorso la nuova ordinanza sindacale emessa ai sensi dell’art. 54 del Testo Unico Enti Locali per arginare e scoraggiare l’esercizio della prostituzione su strada in alcune zone di Gualdo Tadino – ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, Gianluca Bertoldi – Dopo i risultati positivi conseguiti con i precedenti provvedimenti (adottati ogni anno a partire dal 2020) si è inteso riproporre un provvedimento di natura temporanea, come prevede la legge, ma di grande efficacia per contrastare lo stato di degrado e di disturbo della quiete pubblica determinato dalla presenza in strada di persone dedite alla prostituzione”.
Le sanzioni previste per i trasgressori vanno da 150 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta per la prima infrazione; in caso di recidiva, la sanzione sarà applicata nella misura massima.
“Con questa ordinanza rinnoviamo il nostro impegno nel contrastare il degrado urbano e garantire sicurezza e decoro in città – commenta il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti – È uno strumento necessario per scoraggiare situazioni di sfruttamento e tutelare la vivibilità di Gualdo Tadino, che resta una comunità accogliente ma ferma contro ogni forma di illegalità”.













