Accordo Valle del Fonno, c’è chi dice no: “A rischio il progetto Oasi Rocchetta”

Al plauso, più o meno caloroso e con alcuni distinguo ma comunque bipartisan, della politica per l’intesa che dovrebbe chiudere la lunga vicenda Rocchetta per il recupero e riqualificazione dell’area, si affiancano le voci critiche di tre associazioni gualdesi che fanno capo alla naturalista Mara Loreti: Associazione Naturalistica Gualdese, Comitato in Difesa dell’Appennino – Terre Ancestrali con le sue genti e ASD Ski Club Valsorda “R. Matarazzi”.

Nel mirino c’è l’accordo di massima siglato il 9 ottobre tra Regione Umbria, Comune di Gualdo Tadino e Comunanza Agraria Appennino Gualdese, presentato come “storico” dalle istituzioni ma ritenuto dalle associazioni “un’intesa opaca e riduttiva” rispetto al progetto originario del 2015.

Le tre realtà contestano l’assenza di trasparenza e di partecipazione pubblica nel percorso che ha portato all’intesa, lamentando che la cittadinanza sia stata tenuta all’oscuro dei contenuti: “Non siamo più chiamati a proporre, ma solo a prendere atto di decisioni già prese. I cittadini vengono trattati come sudditi con il solo diritto di condividere un progetto già deciso.

Ma il cuore della loro denuncia è la perdita di quella che definiscono “l’unica occasione di rilancio” per la città.
Secondo le associazioni, “la mancata realizzazione dell’Oasi Rocchetta impedisce lo sviluppo turistico-ambientale, un’opportunità cruciale per contrastare la grave crisi economica e lo spopolamento giovanile”.

Il progetto, ricordano, prevedeva la creazione di un Museo Naturalistico nell’ex stabilimento Rocchetta, insieme a una rete di sentieri per valorizzare il fondovalle e la sua vegetazione. Invece quei capannoni, nel nuovo progetto, dovrebbero essere abbattuti. “Era un disegno capace di ridare vita al centro storico e all’intera Valle del Fonno, oggi qualcuno vuole ridurlo a ben poca cosa”, scrivono.

Le associazioni avvertono che “sono già stati spesi oltre 750.000 euro per interventi preliminari che rischiano ora di risultare inutili” e chiedono che l’amministrazione comunale garantisca piena trasparenza e partecipazione nelle fasi successive.

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Redazione Gualdo News
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