La Regione Umbria chiede un’azione immediata per mettere in sicurezza la SS 219 Pian d’Assino e rilancia la richiesta del raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura.
A sollecitare un intervento urgente è stata la presidente della Regione, Stefania Proietti, che ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, alla Direzione Generale per le Strade e la Sicurezza delle Infrastrutture Stradali e ai vertici nazionali di Anas.
L’iniziativa arriva all’indomani dell’ennesimo incidente mortale avvenuto lungo la statale, costato la vita al 22enne eugubino Cristian Cappannelli, e punta ad affrontare una situazione che nella missiva la Regione definisce non più sostenibile.
“È non più differibile e urgentissimo fermare l’elenco tragico di morti su questo tratto stradale“, scrive Proietti nella lettera.
La presidente sottolinea come il livello di incidentalità abbia raggiunto una soglia che richiede una risposta immediata da parte di tutte le istituzioni coinvolte “per individuare e attuare, nel più breve tempo possibile, tutte le opportune misure a tutela della vita degli automobilisti. Ogni singola vita umana ha un valore infinito. Non possiamo più aspettare“, afferma.
Nella comunicazione inviata al Ministero e ad Anas, la Regione ricorda inoltre di aver già formalmente segnalato la questione nell’ottobre 2025, durante la definizione delle priorità per il nuovo Contratto di Programma MIT-Anas 2026-2030, chiedendo sia il completamento della variante Umbertide-Gubbio sia un incremento dei livelli di sicurezza nel tratto compreso tra Gubbio e la SS 318, la Perugia-Ancona.
“A tutt’oggi non abbiamo avuto alcuna risposta“, evidenzia la presidente, spiegando che gli ultimi fatti di cronaca hanno trasformato quella che era una richiesta urgente in una vera e propria emergenza.
Per questo motivo la Regione ha avanzato due richieste. La prima riguarda la realizzazione di interventi immediati di messa in sicurezza lungo l’attuale tracciato della statale, attraverso tutte le misure tecniche e di controllo necessarie a ridurre drasticamente il rischio di incidenti nel breve periodo.
La seconda è invece di carattere strutturale e punta al raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura. Secondo la Regione si tratta dell’unica soluzione definitiva in grado di sostenere gli attuali volumi di traffico, separando i flussi di marcia e garantendo standard di sicurezza adeguati.
“Siamo consapevoli delle complessità della programmazione e dei limiti delle risorse su scala nazionale per l’intera rete, ma la Pian d’Assino non può più aspettare – ribadisce Proietti – Troppo grave il grado di incidentalità mortale su questo tratto viario. Non possiamo più aspettare che il Ministero e Anas ci ascoltino per unire le forze e dare una risposta concreta e urgente in termini di sicurezza e riduzione dei rischi.”
Sul tema delle infrastrutture e dei collegamenti regionali è stato inoltre convocato un incontro tra la presidente Proietti, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, le Prefetture di Perugia e Terni, Anas Umbria, Trenitalia, RFI e Busitalia. Al centro del confronto la situazione dei collegamenti stradali e ferroviari dell’Umbria, con particolare attenzione alle criticità legate ai cantieri e ai collegamenti ferroviari sulla linea lenta.

















