Circa 30 ettari di territorio bruciati, in prevalenza prati e pascoli, con il bosco interessato solo marginalmente. È questo il bilancio dell’incendio che venerdì ha colpito l’area di Val di Ranco, nel Parco del Monte Cucco, mobilitando Vigili del Fuoco, Afor e un Canadair per contenere l’avanzata delle fiamme.
Il rogo, sviluppatosi su due fronti, aveva richiesto un intervento particolarmente complesso, soprattutto sul versante sud-occidentale, dove la vegetazione e la difficile morfologia del terreno avevano reso impegnative le operazioni di spegnimento. Decisivo il supporto del Canadair che ha affiancato le squadre impegnate da terra.
Se il bilancio ambientale è significativo, poteva però essere ben più pesante. Le fiamme hanno infatti interessato soprattutto superfici a prato-pascolo, lambendo solo in parte le aree boscate, che hanno riportato danni limitati rispetto a quanto accaduto nel precedente incendio.

Quello di Val di Ranco è infatti il secondo rogo che interessa il Parco del Monte Cucco nel giro di appena dieci giorni. Il precedente incendio, sviluppatosi nel territorio di Scheggia e Pascelupo, aveva avuto conseguenze più gravi, distruggendo decine di ettari di bosco.

Restano ora da chiarire le cause dell’incendio di Val di Ranco. Sugli episodi sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri Forestali, chiamati a ricostruire l’origine delle fiamme e ad accertare eventuali responsabilità.





















