Un’intensificazione dei controlli da parte della Guardia di Finanza nei locali di ristorazione della provincia di Perugia ha portato alla luce diverse irregolarità, tra cui un caso a Gualdo Tadino dove un datore di lavoro impiegava tre persone senza contratto. L’operazione rientra nell’ambito del piano di vigilanza economica rafforzato nel mese di agosto, in concomitanza con l’aumento dei flussi turistici.
In totale sono stati otto gli accertamenti sul lavoro sommerso effettuati dai reparti territoriali, concentrati soprattutto nel settore della ristorazione. Oltre al caso gualdese, a Norcia è stato individuato un operatore del commercio al dettaglio di mobili completamente sconosciuto al fisco.
Le verifiche hanno interessato anche altri fronti: 60 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, con 23 violazioni accertate (quasi il 40%), e cinque accertamenti sul pagamento del canone Rai, che hanno fatto emergere tre irregolarità.
Sul versante della circolazione delle merci la Guardia di Finanza ha controllato 52 mezzi commerciali e svolto 13 verifiche su prodotti sottoposti ad accisa.
Il Comando Provinciale ha annunciato che le attività di prevenzione e repressione dell’illegalità economica continueranno per tutto il mese, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e assicurare una concorrenza leale tra le imprese.













