Gualdo Calcio, gli eroi del 1992 di nuovo sul prato del “Luzi”

Hanno ricalcato quell’erba. La stessa del “Carlo Angelo Luzi”, lo stadio che li vide entrare nella storia. A 34 anni di distanza i giocatori del Gualdo che conquistarono il campionato Interregionale 1991/92 si sono ritrovati nella città dove tutto è cominciato.

Fu quella squadra a portare per la prima volta i biancorossi fra i professionisti, dopo 72 anni di storia e dopo tre tentativi sfumati per un soffio. Il passaggio decisivo, dopo la vittoria del campionato al termine di un testa a testa con il Forlì, arrivò nel successivo spareggio per la Serie C2 contro l’Aquila. All’andata, al “Luzi”, finì 2-0: segnarono Canestrari e Cardaccia. Quella vittoria gettò le basi per il salto fra i professionisti.

Il ritorno si giocò allo stadio “Fattori” il 31 maggio 1992, gremito da 13.000 spettatori. Oltre 1.500 erano arrivati da Gualdo Tadino.

La partita si chiuse sull’1-1: avanti i biancorossi con Biagini, pareggio dell’Aquila firmato da Crialesi su rigore in chiusura di primo tempo. Bastò per festeggiare la promozione, primo capitolo di quasi quindici anni di calcio professionistico ad alti livelli.

A riunire quel gruppo è stata l’iniziativa di Stefano Ceci. Tre anni fa il primo ritrovo a Riccione; questa volta la cornice è stata Gualdo Tadino. Rispetto a quella sera è mancato William Barducci, l’allenatore di quella cavalcata trionfale, scomparso prematuramente lo scorso febbraio. I suoi ragazzi lo hanno ricordato più volteo.

Insieme a lui è stato al centro dei discorsi il presidentissimo Angelo Barberini, ricordato con una foto della sua squadra accanto al busto che lo ricorda davanti all’ingresso degli spogliatoi dello stadio. Fu lui a sfiorare la Serie B qualche anno più tardi: un palo, nello spareggio con l’Avellino a Pescara, separò il Gualdo dalla cadetteria.

Il primo appuntamento è stato proprio allo stadio, per rimettere piede sul prato del “Luzi”. La serata è poi proseguita al Ristorante Gigiotto, dove si sono aggiunti altri protagonisti di quella stagione. Ristorante e hotel che già allora era un punto di riferimento per la SS Gualdo.

Ricordi, emozioni, aneddoti di uno spogliatoio diventato trampolino di lancio. Accanto ai reduci, una maglia di quell’annata e il motto che Barberini ripeteva come una promessa: “Il Gualdo è forte e vincerà“.

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Redazione Gualdo News
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